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Da Lecce ad Acaya

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Distanza: kilometer
Nome:
Elevazione (min): meter
Elevazione (max): meter
Elevazione (guadagno): meter

Una facile escursione, che partendo da Lecce, percorre strade secondarie asfaltate con alcuni tratti di sterrato permette di ammirare lungo la strada la grande quercia vallonea nota come "la lizza dei briganti", un patriarca verde di tre secoli d'età e, a Masseria Visciglito, un uliveto millenario dove si trovano anche dei vegliardi di quasi duemila anni per giungere infine ad Acaya, unica città fortificata nel mezzogiorno d'Italia, progettata e costruita nella prima metà del XVI sec. da Giangiacomo dell' Acaya a ridosso del castello voluto da Carlo V dopo l'assedio di Otranto per integrare il sistema difensivo dei suoi domini, successivamente furono completate la Chiesa e il Convento di Sant'Antonio, destinato ai Frati Minori. Il paese presenta un impianto ortogonale con un cardo e un decumano.
Il centro storico del borgo di Acaya è costituito da sei strade tra di loro parallele che vanno in direzione sud-nord che hanno tutte la larghezza di 4 metri, uguale distanza (17 metri) e quasi tutte la medesima lunghezza. In direzione est-ovest vi sono tre assi perpendicolari alle vie parallele, due all'estremità ed uno nella parte centrale che divide il centro storico in due parti. Di forma quadrangolare, il borgo è racchiuso da una cinta muraria con tre imponenti bastioni angolari ed il poderoso castello, interrotta dalla porta urbica di Sant'Oronzo. Il castello è arricchito da baluardi con fianchi ritirati per il tiro radente delle artiglierie. La cinta muraria eseguita con blocchi di pietra leccese, si eleva scarpata fino al toro marcapiano che l'avvolge per tutto il perimetro e, al di sopra, prosegue verticale seguendo l'andamento delle cortine fino ad innestarsi nelle torri angolari. Alla cittadella si accede attraverso una porta realizzata nel 1535 che costituisce l'ingresso principale. È a fornice unico e conserva ancora, all'interno degli stipiti, gli incassi litici del portone. La facciata è arricchita dalla presenza di vari stemmi e lapidi (Acaya, Vernazza, De Monti) sormontati dalle insegne imperiali di Carlo V. Il fastigio della porta è sormontato da una statua lapidea di sant'Oronzo protettore di Acaya collocatavi in epoca settecentesca.


 Risorse: album fotografico

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