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In bici nella Valle d’Itria: il cuore rurale della Puglia tra trulli, borghi e sapori autentici

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Distanza: kilometer
Nome:
Elevazione (min): meter
Elevazione (max): meter
Elevazione (guadagno): meter

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 Pedalare nella Valle d’Itria è come attraversare un sogno di pietra e natura, un mosaico di trulli, uliveti secolari e muretti a secco che si intrecciano armoniosamente tra dolci colline e borghi bianchi incastonati sulle alture. Questo itinerario cicloturistico è l’occasione perfetta per scoprire il cuore autentico della Puglia, dove il lavoro dell’uomo ha saputo dialogare con il paesaggio, trasformandolo in una campagna “pianificata come una città”, come scrisse Cesare Brandi.

Il percorso e quando partire

Il tour è mediamente impegnativo ma assolutamente godibile in un weekend per chi ama viaggiare lentamente e assaporare ogni dettaglio. La primavera, con il risveglio della natura, e l’autunno, coi suoi colori caldi e le atmosfere morbide, sono i momenti ideali. Si parte da Ostuni, facilmente raggiungibile in treno (le bici viaggiano gratis in Puglia), e da lì si inizia un percorso ad anello tra borghi e natura.

Ostuni, la Città Bianca 

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In cima a una collina, Ostuni accoglie i viaggiatori con il suo centro storico candido e labirintico. Qui ogni scorcio profuma di storia: dalla basilica tardo gotica con il suo rosone a 24 raggi, alle grotte preistoriche che raccontano storie di donne sepolte con gioielli 27.000 anni fa.

Ceglie Messapica

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Antica città messapica e oggi capitale del gusto pugliese. Tra vicoli medievali e case imbiancate a calce, si scoprono il castello ducale, la collegiata e soprattutto... sapori! Il celebre biscotto di Ceglie, ripieno di marmellata di ciliegie o uva, è una delizia da non perdere.

Martina Franca, eleganza barocca e sapori intensi

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È la città più alta della Valle d’Itria e vanta un centro storico raffinato, tra palazzi nobiliari e la splendida Basilica di San Martino, simbolo del barocco pugliese. Ma Martina è anche sinonimo di capocollo, salume pregiato affumicato secondo tradizione con erbe aromatiche del territorio.

Alberobello, icona UNESCO

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Qui si entra in una favola. Oltre 1.500 trulli punteggiano i rioni Monti e Aja Piccola. Le case coniche, costruite a secco per sfuggire alla regia tassazione, sono oggi il simbolo più riconosciuto della Puglia. Ogni trullo, con i suoi pinnacoli e simboli esoterici, racconta una storia unica.

Locorotondo, anelli bianchi nel verde 

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Il nome lo dice: un borgo circolare fatto di case bianchissime che si dispongono come petali. Passeggiare o pedalare tra le 138 contrade rurali, tra trulli e antichi jazzili, è un'esperienza di pura poesia.

Da non perdere il trullo più antico della Puglia in contrada Marziolla, l’architrave d'ingresso riporta la data della sua edificazione: 1559
Cisternino, il balcone sulla valle

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Con il suo centro storico intimo e affacci mozzafiato sulla valle, Cisternino è anche sinonimo di piacere carnivoro: qui si scelgono le carni direttamente in macelleria e si gustano grigliate al momento. Le famose bombette e gli “gnumeredd” sono vere istituzioni locali.

Perché farlo in bici?

 Perché solo sulle due ruote si colgono i profumi delle erbe spontanee, si sente l’altalena delle colline sotto i pedali, si apprezzano i dettagli delle pietre antiche e si vive la libertà di un paesaggio che cambia dietro ogni curva.

Consiglio: non avere fretta. Fermati, esplora, assaggia. Questo viaggio è un’esperienza multisensoriale, un tuffo nella bellezza più autentica della Puglia.

 


 Risorse: album fotografico

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